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Questa è la storia di Lola, una piccola bolla
di sapone che nasce tra i rami e le foglie di un comunissimo
albero di mele, popolato da mele canterine e da un simpatico
bruco un po' pauroso. La bolla Lola si affeziona velocemente
a tutti gli abitanti dell'albero, ma Sotuttoio, la
voce della pianta, le svela il suo destino: lei dovrà
partire e raggiungere la sua Città
delle Bolle. Il cattivo Mister
Trappola cattura Lola e costringe gli abitanti
dell'albero a correre in suo aiuto, fino al... colpo di scena
finale.
Una storia che racconta l'amicizia tra esseri diversi tra
loro: un albero di mele che dietro le fronde cela un mondo
di sfumature e atmosfere magiche, che sono sotto i nostri
occhi, ma come tutte le cose trasparenti hanno bisogno di
un'angolazione precisa per poter essere viste.
Con questa favola teatrale proviamo a ricordare la nostra
meraviglia di quando eravamo bambini e soffiavamo nel cielo
le bolle di sapone. Forse anche i bambini di oggi possono
rallentare il proprio tempo e provare a scoprire il tesoro
invisibile racchiuso in questo piccolo gesto. Uno spettacolo
costruito sulla sospensione del tempo infantile, così
come sospesi sono gli attori che dondolano come mele in una
struttura che diventa albero a grandezza naturale e l'attimo
dopo è già microcosmo in mezzo a rami, piccioli,
bruchi eÉ bolle di sapone. L'idea di portare sulla scena una
favola sulle bolle di sapone nasce dal desiderio di mantenere
viva la meraviglia di un gesto tanto piccolo quanto straordinarioÉ.
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