19.09.2016
Comfrormazione - Gruppo Tre

Corsico, settembre 2016  

Caro Tu che leggi,
lo staff di Comteatro dà vita quest’anno ad un progetto di autoformazione e ricerca teatrale, naturale proseguo di alcune esperienze maturate dalla compagnia negli ultimi anni. Il progetto prenderà nome di Comformazione – Gruppo Tre. L’obbiettivo è quello di creare una squadra che si riunisca regolarmente per sessioni di lavoro teatrale.

Gli incontri non saranno condotti, non saranno simili a lezioni, seminari o workshop; non ci sarà un insegnante, perché i territori all’interno dei quali abbiamo desiderio di muoverci sono misteriosi prima di tutto a noi stessi. Saranno date delle direzioni di lavoro, anche molto precise, ma verso le quali il gruppo si muoverà insieme, senza che qualcuno abbia già chiaro dove si dovrà arrivare. Nella giungla sconosciuta ci si muove insieme, qualcuno è in testa, sceglie una direzione non perché conosca la meta, ma perché il gruppo possa iniziare a muoversi e prendere una forma. Il desiderio è che la squadra possa diventare attraverso la passione, l’impegno e lo studio dei suoi membri, una guida per se stessa; un dispositivo col quale farsi domande sulla propria professione artistica e cercare risposte insieme ad altri.

Il gruppo sarà contenuto, sei o sette membri al massimo, alcuni dei quali membri dello staff di Comteatro, altri membri che hanno partecipato a precedenti sessioni di lavoro e, infine, membri nuovi. Chiunque sia interessato a prendere parte al progetto è invitato ad inviare una lettera di motivazione; sono ammessi a prendere parte alla selezione attori e artisti delle arti performative che non siano iscritti a scuole, laboratori o corsi e che abbiano completato la loro formazione da almeno due anni. La partecipazione occasionale a seminari e workshop non preclude la possibilità di partecipare al progetto.

Il lavoro sarà scandito essenzialmente su due sessioni settimanali di tre ore ciascuna, il lunedì ed il giovedì mattina dalle ore 10.00 alle ore 13.00. A queste sessioni dovrà aggiungersi un lavoro individuale dei membri della squadra, necessario a studiare e cercare nuovo materiale o a preparare le proposte che via via potranno nascere. Oltre alle sessioni fissate il gruppo sarà libero di scegliere altri momenti di incontro, qualora lo reputasse necessario o ne avesse desiderio, per organizzare, ad esempio, sessioni di lavoro più lunghe o in orari differenti. Il Comteatro mette a disposizione il proprio spazio per gli incontri, compatibilmente con la propria ordinaria attività di compagnia e centro di formazione. La presenza alle sessioni settimanali è indispensabile ed ai partecipanti sarà chiesto di impegnarsi a non fare assenze se non per motivi gravi ed insindacabili. Il gruppo non ha una data prestabilita per finire le proprie attività, che dovrebbero continuare durante tutto l’anno di studio in corso e successivamente. Ad ogni modo si chiede ai partecipanti di impegnarsi a rimanere nel lavoro almeno fino a fine gennaio 2017. L’inizio dei lavori è previsto per l’inizio di novembre 2016.

Il lavoro partirà da alcune direzioni principali: il training fisico, come strumento per smussare e rimuovere le limitazioni e le barriere individuali del corpo nella direzione dell’organicità, partirà da strutture di base che saranno comuni per tutti. A queste strutture i membri aggiungeranno via via le proprie modifiche, i propri esercizi nati per rispondere a necessità e problematiche individuali che entreranno a far parte del disegno collettivo. Faremo training per allenarci a rimanere allerta, per accorgerci ogni momento di essere vivi. Faremo training perché abbiamo voglia di un corpo animale. Faremo training per giocare insieme.
Altro elemento fondante del lavoro sarà l’utilizzo del canto. Ai membri sarà chiesto di ricercare canti della propria tradizione e di tradizioni distanti, studiarli e proporli al gruppo per creare un bagaglio comune utilizzabile dalla squadra. I canti costituiranno un territorio di sperimentazione di insieme, di improvvisazione. Non è escluso che possano poi prendere forme più strutturate o che possano lasciare spazio a lavori individuali, tutte le possibilità sono aperte, ma sarà solo il lavoro di gruppo a decidere quali andare a verificare. Canteremo perché abbiamo voglia di scoprire una voce altra da quella del quotidiano, una voce prima, una voce bambina. Canteremo perché abbiamo desiderio di sentirci un corpo-voce libero. Canteremo perché abbiamo bisogno di ascoltare, di imparare di nuovo l’ascolto, l’abbandonarsi al canto e all’altro.
Accanto al lavoro dei canti, o se vogliamo in supporto ad esso, la proposta è quella di utilizzare testi poetici, nello specifico i Four Quartets di T. S. Eliot. Questi ed altri elementi di lavoro verranno discussi più specificatamente con gli artisti che prenderanno parte al progetto.  

Il gruppo non si prefigge nessun obbligo di rappresentazione, allestimento di spettacoli o dimostrazioni di lavoro. Studiamo all’intero del teatro, delle arti performative, perché sono il nostro principale veicolo di indagine, il nostro strumento professionale per porci domande. Ma quello che ci interessa in questo momento sono appunto le domande, su di me, su di te, su cosa ci accomuna e cosa ci costringe ad essere separati. Quello che ci interessa è trovare dei compagni di domanda e fare con loro qualche passo in avanti all’interno della nostra professione.  

Se sei interessato a partecipare al progetto ti invitiamo a mandare una lettera con le tue motivazioni ad info@comteatro.it entro e non oltre il 9 ottobre 2016.  

"E quello che c’è da conquistare
con la forza e la sottomissione è già stato scoperto
una o due volte o parecchie volte da uomini che non si può sperare
di emulare – ma non c’è competizione –
c’è solo la lotta per recuperare ciò che è stato perduto
e trovato e ancora perduto e ancora: e ora, in circostanze
che non appaiono propizie. Ma forse non guadagno né perdita.
Per noi resta solo il tentare. Il resto non ci riguarda."  

(T. S. Eliot – East Coker) Grazie per la tua attenzione, il Comteatro



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