Laboratori
Fascia d’eta’: Scuola dell’infanzia (bambini dai 4 ai 5 anni)
Premessa:
Perché fare teatro con i bambini e in particolare con i bambini della scuola materna? Per un motivo semplice: il lavoro teatrale aiuta a crescere. Il presupposto, che in un primo momento risulta essere presuntuoso, è fondamentale per capire come il percorso teatrale sia di fatto un’esperienza e come tale si depositi sul bambino accompagnandolo nella sua crescita. La base del lavoro teatrale è l’espressività, che non viene sviluppata singolarmente, ma all’interno di un contesto di gruppo e di relazione con lo spazio. La relazione è infatti l’altro elemento fondamentale della dinamica teatrale.
Obiettivi:
Attraverso il gioco teatrale il bambino imparerà a:
- parlare con il corpo
- sviluppare l’uso della voce
- lavorare in un gruppo
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IL CERCHIO DELLE STORIE
Fascia d’eta’: scuola primaria (primo e secondo ciclo)
Premessa:
Raccontare storie si pone come una scelta dalla forte valenza educativa, in pieno contrasto con la velocità dei più recenti mezzi di comunicazione: si tratta dunque di offrire ai partecipanti una nuova strategia di rapporto, sia con l’universo del fantastico che con i propri pari, in modo da mantenere intatta la sfera dell’evento rituale, collettivo, in tutta la sua potenza e la sua simbolica unicità. Creare un circolo di raccontatori che sappiano trasformare una storia appena ascoltata consente al gruppo di maturare un’esperienza di complicità unica, che può modificarsi ogni volta. La stessa creazione del cerchio rappresenta un momento fondamentale per un gruppo di lavoro che affronta problemi di coesione e di relazione tra individui; sperimentare la necessità di ascoltare tutti i propri compagni senza potersi permettere preferenze offre al partecipante una serie di opportunità intellettive e affettive.
Obiettivi:
- apprendere tecniche di racconto orale
- approfondire argomenti relativi al programma didattico
- approfondire la conoscenza dei propri compagni attraverso il racconto e l’ascolto
- creare momenti di condivisione per tutta la classe
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IL MIO NOME CON UN GESTO
l’inserimento del bambino straniero all’interno del gruppo classe
Fascia d’eta’: scuola primaria(primo e secondo ciclo)
Premessa:
A volte gli alunni stranieri - nel momento in cui entrano nel gruppo classe – non hanno quasi nessuna padronanza della lingua italiana. In occasione dei vari percorsi laboratoriali che abbiamo condotto nelle scuole, abbiamo constatato, insieme alle insegnanti, quanto l’inserimento dei bambini fosse supportato dall’attività teatrale, che infatti ha alla base la socializzazione, l’ascolto, la conoscenza reciproca e la fiducia. Questa proposta nasce, quindi, dalla consapevolezza delle specifiche potenzialità offerte dall’impiego degli strumenti tipici dell’animazione teatrale.
Obiettivi:
- agevolare l’inserimento del bambino straniero all’interno del gruppo classe
- utilizzare la gestualità e la sonorità non legate ad un linguaggio definito; l’espressività corporea diventa il primo contatto comune tra i bambini che imparano a conoscersi attraverso la più universale delle lingue: il corpo
- instaurare l’apertura verso gli altri, da mediare a seconda del vissuto individuale e collettivo presente all’interno del gruppo classe
- esplorare il fragile terreno della conoscenza dell’altro da sé, della fiducia nei confronti di un gruppo e di un ambiente
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STARE INSIEME, STARE IN SCENA
Fascia d’eta’: scuola secondaria di I grado
Premessa:
L’attività teatrale proposta all’interno della scuola è considerata ogni giorno di più uno strumento importante rispetto a un percorso educativo teso a sviluppare capacità espressive e di carattere sociale. Fare teatro a scuola significa prima di tutto lavorare in gruppo, utilizzando quest’ultimo come risorsa fondamentale di socializzazione ma anche come strumento per la crescita delle potenzialità individuali e per lo sviluppo del rispetto di se stessi e degli altri. Condividere un progetto teatrale e quindi creativo consente ai bambini di “mettersi in gioco”: attraverso un linguaggio diverso da quello usato nella vita quotidiana e a scuola, la sensorialità e l’espressività corporea assumono un ruolo decisivo nell’apprendimento di un simile percorso educativo. Lo stimolo ad agire nuove dinamiche di relazione permette ai bambini e ai ragazzi di sperimentare e di scoprire le proprie competenze umane.
Obiettivi:
- socializzazione del gruppo classe
- sviluppo delle potenzialità espressive individuali e di gruppo
- acquisizione di tecniche specifiche relative alle dinamiche teatrali
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LA PAROLA POETICA
Fascia d’eta’: scuola secondaria di II grado
Premessa:
L’attività teatrale all’interno della scuola rappresenta una risorsa importante per il lavoro dell’insegnante: il teatro può farsi utile strumento di indagine, di lettura approfondita del contesto, di messa in gioco di alcune dinamiche non facilmente individuabili nella gestione quotidiana della classe. Il progetto che presentiamo affronta uno degli elementi più cari al teatro, così difficile da affrontare in classe: il rapporto con la poesia. La poesia, così “noiosa”, impenetrabile, così apparentemente lontana dal velocissimo mondo degli adolescenti… eppure nella sua musica, nel suo linguaggio, essa racchiude il mondo dell’intimità segreta e appena svelata, quell’intimità che spesso si fa protagonista della giovinezza, la giovinezza e la freschezza spesso tipica dei poeti.
L’approccio del teatro nei confronti del testo poetico muove dal suono della parola, prima ancora che dal suo significato: nel percorso del laboratorio i partecipanti si confronteranno con il proprio respiro, con il mistero della propria voce, fino a incontrare lettere, sillabe, parole e frasi musicali che vanno a creare il testo poetico; il lavoro sull’ascolto, sulla percezione dei rumori e sulla creazione dell’ambiente necessario – affinché il teatro avvenga – sono gli elementi che consentiranno ai ragazzi di identificare con chiarezza il momento della lettura poetica, che come tutti gli spazi dell’educazione ha bisogno di uno spazio e di un tempo protetti, necessari per sperimentarsi nel diventare grandi.
Obiettivi:
- stimolare i ragazzi all’incontro con il testo poetico, valorizzandone l’aspetto fonetico e la ricchezza espressiva
- consentire al gruppo classe di “mettersi in gioco” attraverso ruoli e compiti non ascrivibili alla normale gestione della classe
- sviluppare le potenzialità espressive individuali e di gruppo
- affrontare il testo letterario sotto un aspetto sconosciuto e motivante
VERSO LA SCENA
Fascia d’eta’: scuola secondaria di II grado
Premessa:
Quali forme di aggregazione possiamo desiderare per i nostri figli? Che ci piaccia o no dobbiamo fare i conti con un’epoca che propone i Centri Commerciali come luoghi di ritrovo! Come possiamo disporre una modalità che consenta ai ragazzi di “stare a scuola”per fare qualcosa di piacevole?In questo modo i ragazzi potrebbero scoprire il territorio scolastico come alternativa possibile, non soltanto come zona franca dello studio e della disciplina. Creare un gruppo di interesse è una delle soluzioni: costituire un gruppo di ragazzi che condividano la voglia di strare insieme per fare insieme teatro, per immaginare scrivere e vivere sulla scena emozioni, speranze e sogni della loro età. Una compagnia teatrale della scuola, un gruppo di lavoro con l’intento di preparare uno spettacolo che parli di ciò che i ragazzi hanno in mente e nell’anima. Una scuola che si piega, si modula, cambia linguaggio e va incontro alle esigenze dei ragazzi è una scuola più forte, in grado di mostrare la propria versatilità per poter difendere ciò che ha di più caro, l’educazione dei suoi ragazzi.
Obiettivi:
- proporre ai ragazzi un nuovo modo di stare a scuola
- sviluppare il processo creativo attraverso la costruzione di uno spettacolo
- permettere ai ragazzi di maturare un’esperienza collettiva
- favorire la partecipazione attiva a un evento in tutte le sue componenti (creazione del copione, improvvisazione delle scene, scelta dei costumi e delle scenografie, preparazione della locandina…)
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DAL ROMANZO AL COPIONE
Laboratorio di scrittura
Fascia d’eta’: scuola secondaria di II grado
Premessa:
Il testo scritto rappresenta per i ragazzi un’incognita che spesso non risulta agevole: il rapporto con le parole che si studiano a scuola è denso di ostacoli, difficoltà, processi di apprendimento che possono risultare ostici. Per contro, i ragazzi hanno un altro genere di rapporto con le parole che incontrano nella vita quotidiana; le canzoni, i diari segreti… si tratta in molti casi di veri e propri testi narrativi, che rispondono a regole e contengono molteplici significati. Il percorso dal romanzo al copione consente in questo modo di affrontare un testo classico, oggetto dello studio didattico, per trasformarlo con le idee dei ragazzi in un copione di scena che poi potrà essere rappresentato attraverso un laboratorio teatrale.
Obiettivi:
- avvicinare i ragazzi al testo letterario
- sviluppare la creatività individuale e collettiva tramite la parola scritta
- apprendere tecniche di narrazione e di scrittura teatrale
Per informazioni:
tel. : 02.4472626 - 346.2250115
e-mail: info@comteatro.it
